Fare il piercing all’orecchio

Il piercing

 

Il piercing è una pratica che consiste nel forare alcune parti del corpo per permettere l’inserimento di materiali ornamentali.

Le sue origini risalgono all’epoca preistorica e viene tutt’ora molto praticato per motivi decorativi, tribali, spirituali o religiosi.

Le zone del corpo più frequentemente interessate al piercing sono quelle facilmente forabili come i lobi delle orecchie, però potenzialmente, questa tecnica può interessare qualsiasi parte superficiale.

 

Tecnica del piercing

 

Non esiste una tecnica di foratura univoca.

Ogni parte del corpo in cui viene eseguito il piercing richiede uno strumento adeguato.

La pistola, utilizzata principalmente per forare i lobi delle orecchie, permette una foratura molto rapida ma che richiede guarigioni più lunghe.

Non può inoltre essere usata per bucare zone cutanee meno accessibili e delicate.

Le parti più sensibili, in cui è prevista una certa precisione vengono forate con aghi e tramite l’ausilio di pinze appositamente progettate per la perforazione.

 

Piercing dell’orecchio

 

Anche se la parte dell’orecchio classicamente interessata è il lobo, cioè la parte inferiore del padiglione auricolare, il piercing può essere effettuato su diverse altre zone.

I principali tipi di piercing dell’orecchio, oltre al lobo, sono l’helix, che si esegue nella parte superiore del padiglione; il daith, effettuato nella cartilagione interna; il conch, eseguito forando internamente o esternamente l’interno dell’orecchio; l’industrial, anch’esso eseguito nella parte superiore del padiglione auricolare, ma usando una barra che lo passa da parte a parte; i piercing del trago e dell’antitrago, che riguardano rispettivamente la cartilagine situata davanti all’apertura dell’orecchio e la sporgenza cartilaginea che delimita la conca inferiore del padiglione; il rook, eseguibile negli individui che presentano un tratto di cartilagine sopra al trago.

 

Materiali da usare per il piercing dell’orecchio

 

I materiali che devono essere impiegati nel piercing devono essere leggeri ma resistenti, biocompatibili e non evocare risposte immunitarie allergiche e facilitare al tempo stesso i processi di guarigione.

 

Fonte: Tatuaggisulweb.it